Al tempo dell’approvazione della legge in contrasto con l’utilizzo dei cellulari e dispositivi analoghi privi di scopi didattici, furono molte le interviste che vennero fatte al ministro dell’Istruzione Valditara, ovviamente tutte trattanti il tema dei cellulari a scuola i quali sfavoriscono la socializzazione tra i ragazzi. Il ministro, tuttavia, non si limitò a parlare della legge e dei limiti che essa impone, bensì parlò spesso della maturità che un ragazzo raggiunge dopo aver affrontato le scuole superiori, e delle verifiche e interrogazioni che un ragazzo deve svolgere durante l’anno scolastico.
Secondo il pensiero del ministro “i professori non dovrebbero impostare due verifiche o interrogazioni nello stesso giorno, perché fare ciò significherebbe peggiorare la qualità dello studio precedente dello studente, provocando un profitto culturale inferiore rispetto a delle verifiche svolte in giorni differenti”.
Tale dinamica probabilmente non è stata resa legge perché ci sono materie come antologia italiana che non hanno bisogno di studio per avere un esame nel profitto scolastico dello studente, perché basta un tema per mettere alla prova le capacità del ragazzo.
Tuttavia, è buono ricordare che impostare le verifiche o le interrogazioni in maniera sovrapposta nello stesso giorno rende massiccio il carico dello studente, favorisce lo stress e il basso rendimento scolastico a causa dello studio eccessivo, per questo, per il futuro di noi studenti che non frequentano il primo anno di scuole superiori, sarebbe piacevole cominciare ad esaminare le nostre capacità adesso, così che non si debba fare a novembre.